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Confini Sospesi

27 Nov 2025 - 28 Feb 2026

 

 

Confini Sospesi prosegue e amplia il filo culturale e storico introdotto nella precedente esposizione
di ottobre a Barcellona, sviluppando un dialogo tra alcuni degli artisti cinesi più rilevanti nel
panorama internazionale e i nuovi linguaggi delle generazioni emergenti. La mostra si colloca in
uno spazio di transizione — un confine sospeso, appunto — nel quale la storia dell’arte
contemporanea cinese si intreccia con le sue evoluzioni più recenti, rivelando continuità, rotture e
aperture inattese.
Dal fervore delle prime avanguardie a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta fino alla fatidica soglia
del 1989, l’arte contemporanea cinese ha rappresentato un terreno neutro solo in apparenza: in
realtà, un campo complesso in cui ogni artista ha elaborato interpretazioni intime della vita, del
sociale e delle accelerazioni storiche. Le opere presenti in mostra riflettono questa stratificazione,
raccontando attraverso pittura, scultura, installazione e materiali tridimensionali un mondo
densamente diversificato e pieno di contrasti.
Partire dalle prime avanguardie significa riconoscere il valore intrinseco del gruppo Stars, e in
particolare della sua unica componente femminile, Li Shuang. Con la mostra non autorizzata
presentata nel 1979 lungo le recinzioni del parco adiacente al Museo delle Belle Arti di Pechino, gli
Stars inaugurarono una nuova era del contemporaneo, opponendosi alla rigidità del realismo
sociale e rivendicando la libertà di visione. La loro eredità è una soglia fondamentale da cui prende
avvio ogni successiva riflessione sulla contemporaneità cinese.
Accanto a queste radici storiche, la mostra accoglie figure che hanno segnato lo sviluppo più
radicale della sperimentazione artistica. Tra queste, l’artista Ma Liuming, protagonista delle
pratiche performative degli anni Novanta e noto per le sue esplorazioni sulla poesia della nudità.
Le sue opere, sospese tra vulnerabilità e tensione, decostruiscono il concetto di identità attraverso
l’esposizione del corpo come luogo di verità. L’alter ego Fen-Ma Liuming, con la sua aura
androgina, ha infranto barriere culturali e istituzionali, trasformando la nudità in un linguaggio
introspettivo, politico e profondamente poetico. La sua presenza all’interno di Confini Sospesi
ricorda come il corpo sia un confine mutevole, fragile e insieme potentissimo, capace di
attraversare e sovvertire i margini del rappresentabile.
Di questa costruzione storica è parte imprescindibile anche Song Yongping, artista noto per le sue
provocazioni visive legate al tema del denaro, simbolo e allegoria della nostra epoca. In mostra, la
sua opera Cool Day rivela invece una dimensione più intima, dove la critica si intreccia al racconto
familiare, quasi a voler conciliare la consapevolezza del presente con l’accettazione degli eventi
inevitabili della vita.
Il simbolo visivo della mostra è la grande opera tessile di Zhang Hong Mei, che reinterpreta l’antica
arte delle carte ritagliate per comporre nuovi skyline delle metropoli cinesi. La tradizione si
trasforma così in paesaggio futuristico, sospeso tra memoria e metamorfosi urbana.
Nei dipinti del maestro Xu De Qi, dalle iconiche China Girls alle Underglaze Blue Girls, emergono i
molteplici volti della donna-Cina: figure seducenti e ironiche, specchi di una modernità in continua
ridefinizione.
Una sensibilità diversa ma complementare si avverte nella poetica rarefatta di Zang Peng, che
nelle sue pennellate delicate indaga l’assurdità dell’esistenza intrappolata nella contingenza della vita.
Le sue opere diventano spazi di silenzio e interiorità, nel tentativo di raggiungere una forma di
pace personale.
Qian Wu, giovane talento di Xiamen, dipinge cieli labirintici come metafore di un movimento verso
l’infinito. Nei lavori del ciclo Blue and Green, l’eredità dell’astrattismo americano si ricompone in
una visione personale, fatta di scie cromatiche intricate che invitano lo spettatore a perdersi e a
ritrovarsi.
A rappresentare l’energia dell’ultra-contemporary è l’artista di Shanghai Jing Yu, con il ciclo
Metropolitan Shanshui, in cui la tradizione paesaggistica si innesta con l’estetica della città globale,
generando scenari sospesi tra naturali evocazioni e forme metropolitane.
Completano il percorso le sculture di Chen Wenling e Ren Zhe: il primo con Games della serie Red
Memories, un’opera carica di tensione plastica e simbolica; il secondo con il ciclo The Enlightened
Ones, che reinterpreta i segni zodiacali cinesi come figure archetipiche capaci di attraversare
tempi e culture.
Confini Sospesi invita così a sostare negli spazi temporali della storia, nella sospensione che
precede ogni trasformazione. Attraverso un dialogo tra generazioni, poetiche e materiali, la mostra
rende visibile una Cina contemporanea complessa, dinamica, stratificata: un territorio dove i confini
non separano, ma rivelano possibilità.

  • Date: 27 Nov 2025 - 28 Feb 2026
  • Location:Milano
  • Curators:Madeinartgallery

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