Questa versione monumentale di “Games” amplifica il senso di sfida fisica ed emotiva. La composizione verticale, dove una figura regge sulle gambe un’altra simile, suggerisce concetti come il doppio, il sé riflesso, ma anche la fiducia, il sostegno e l’identità in relazione. L’opera, imponente ma leggera, è un invito a riflettere sul fragile equilibrio tra individuo e collettività.

