Considerata la prima artista donna di performance in Cina, è diventata una figura emblematica nel panorama dell’arte contemporanea internazionale. Ha attirato l’attenzione mondiale nel 1989 con l’azione “Dialogue”, in cui sparò alla sua stessa installazione durante la mostra China/Avant-Garde al National Art Museum di Pechino: un gesto provocatorio che ha segnato una svolta epocale nell’arte cinese. La sua pratica si fonda sull’intuizione, la percezione e l’incertezza, e si sviluppa attraverso opere che nascono da emozioni personali ma assumono una forza collettiva e simbolica. Tra le performance più note di questo periodo vi sono “Sperm” (2006), “Wedlock” (2009), “Drunk” (2009), fino a “Purge” (2013), azione di nuoto nudo nel Canal Grande di Venezia, presentata in apertura della mostra collaterale “Grand Canal” alla 55ª Biennale Arte: un gesto radicale che ha innescato un dibattito internazionale su libertà individuale e parità di genere. Negli anni successivi ha allargato il proprio orizzonte tematico con opere come “One”, “Money Laundering” e “Poetic Code”, incentrate sul corpo, l’identità e la dimensione politica dell’azione artistica. È stata tra le settanta artiste selezionate per la mostra “Art and China after 1989” al Guggenheim di New York (2017), e ha esposto alla Tate Modern (Londra, 2018) e al MoMA (New York), dove la sua opera “Dialogue” è oggi parte della collezione permanente. Vive e lavora tra Pechino e l’Australia.





